Branzino

Nome scientifico: Dicentrarchus labrax

 

E’ un predatore molto diffuso nei nostri mari e molto ambito dai pescatori provetti e dilettanti, non solo per le sue carni tenere e magre ma anche per le dimensioni anche grandicelle che può raggiungere (fino ad un metro!).

branzino web

COME VEDERLO?

Quando sono adulti i branzini vivono solitari, se sono in branco significa che sono ancora allo stadio giovanile, e li riconoscerete dal corpo che non è perfettamente grigio scuro ma presenta delle strisce quasi nere sul fianco.

Lo potete trovare a nuotare solitario sui fondali sabbiosi o rocciosi, non serve andare molto al largo perché generalmente ama le acque basse. Esce per cacciare per lo più di notte quindi dovrete essere molto discreti per coglierne uno durante il vostro seawatching! Però è un pesce molto curioso e durante l’alta marea pare che sia più incauto e quindi più facile da vedere.

 LO SAPEVI CHE…

–        Il branzino era già apprezzato dagli antichi romani, che lo allevavano e lo avevano chiamato Lupus, cioè Lupo, per la sua incredibile voracità. Tutt’oggi in alcune regioni d’Italia e della Francia viene ancora chiamato pesce lupo;

–        La parola “branzino” deriva dal veneto “branza”, cioè branchia, perché sono molto evidenti, viene chiamato così nella zona Adriatica;

–        Nella costa tirrenica invece questo pesce è nominato “spigola”, per via delle spine sporgenti della sua prima pinna dorsale.

 

RICETTE PER CUCINARE IL BRANZINO:

 Branzino al cartoccio

Per 4 persone.

INGREDIENTI:

  •  un branzino da 1 kg;
  • 1 cipolla;
  • 1 limone;
  • vino bianco secco;
  • prezzemolo;
  • aglio;
  • rosmarino;
  • olio;
  • 2 cipollotti;
  • sale;
  • pepe nero

PREPARAZIONE:

Adagiate su un foglio di carta da forno spennellato d’olio il branzino pulito, lavato e farcito con un rametto di rosmarino, uno spicchio d’aglio, sale e pepe. Esternamente distribuite un po’ di prezzemolo tritato, fettine di limone, anelli di cipolla, alcuni cipollotti e fettine d’aglio. Spruzzate con mezzo bicchiere di vino. Chiudete il cartoccio e ponete in forno a 200°C per 15 minuti. Servite il pesce con olio, limone, sale.

E’ consigliabile un vino bianco come lo Charonnay per accompagnare il piatto.

Ma se non avete voglia di cucinare anche in vacanza allora vi conviene fare due passi per Bibione ed infilarvi in uno dei numerosi ristoranti di pesce!